La Direzione Cultura a Vinitaly 2025

La Direzione Cultura, Politiche giovanili e della Famiglia, Pari Opportunità, Servizio Civile della Regione Lazio ha partecipato per la prima volta quest’anno all’edizione del Vinitaly presentando nel Padiglione del Lazio due realtà attive sul territorio regionale che promuovono la cultura del vino e dell’artigianato.

Il Museo del Vino di Monte Porzio CatoneCultura, Territorio e Comunità nel Cuore del Vulcano Laziale, rappresenta l’identità di una regione che ha fatto del vino una forma d’arte, una memoria viva e un’opportunità di sviluppo.

Al Vinitaly 2025, il museo (presentato dalla dott.ssa Francesca Mancini, Project Manager del Museo e dal dott. Jacopo Manni, consulente scientifico del Museo e docente all’ Università di Tor Vergata), porta una visione innovativa di territorio e cultura, dimostrando come un’istituzione possa trasformarsi in un vero hub del vino, della conoscenza e della comunità.

Un passato da raccontare, un presente da vivere, un futuro da costruire.

Obiettivo dell’evento è stato quello di raccontare la storia e il futuro del vino dell’areale, evidenziando il ruolo chiave del Museo come luogo di memoria e innovazione, in quanto rappresenta un ponte tra le antiche tradizioni vitivinicole e le nuove sfide della viticoltura; storia e paesaggio del territorio raccontate attraverso la produzione vitivinicola.

Il Museo come modello di comunità attiva è un esempio di come il patrimonio culturale possa diventare leva di sviluppo locale anche attraverso il turismo enogastronomico.

Il Museo come spazio di ricerca e sperimentazione diventa laboratorio per lo studio delle interazioni tra suolo, clima e viticoltura.

A conclusione della presentazione una degustazione di vini provenienti da tre diversi versanti del Vulcano Laziale, nord, ovest e sud ha illustrato le peculiarità di ciascun vino e le differenze di colore, aroma e gusto in relazione alla diversa morfologia del territorio.

Il Mulino dei Mestieri di Civitella d’Agliano, terra di Calanchi, Vigneti e Antiche Maestrie

Daniele Agulli, fondatore del Mulino dei Mestieri, ha raccontato la storia di questo luogo affascinante attraverso le trasformazioni del territorio, della comunità e della cultura del vino, dalle radici delle civiltà antiche fino ai giorni nostri.

Al centro del racconto una collezione unica di biciclette d’epoca, ognuna testimone silenziosa di storie di vita, di fatica e di dignità. Tra queste, spiccano le figure del bottaio e del vinaio, artigiani della filiera vinicola, che con passione e maestria hanno custodito saperi fondamentali per la vita del borgo.

Programma

Vinitaly 2025

Vinitaly 2025

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