La Regione Lazio è stata la prima regione d’Italia a dotarsi di una legge contro il revenge porn, che prevede strumenti e azioni per prevenire e contrastare la diffusione di materiale sessualmente esplicito senza il consenso della vittima, tramite il web, i social network e i servizi di messaggistica istantanea.

La legge recante “Interventi di prevenzione e sostegno in materia di diffusione illecita di immagini e video sessualmente espliciti”, presentata da Sara Battisti, Presidente della I Commissione consiliare – Affari costituzionali e statutari, affari istituzionali, partecipazione, risorse umane, enti locali, sicurezza, lotta alla criminalità, antimafia – mira a promuovere:

a. campagne di sensibilizzazione e di informazione;
b. azioni di formazione e aggiornamento degli operatori e delle operatrici dei servizi sociali e sanitari;
c. attività di supporto psicologico a favore delle vittime;
d. prevenzione nelle scuole;
e. programmi di reinserimento sociale e lavorativo delle vittime;
f. il monitoraggio dei dati relativi al reato;
g.l’istituzione di un osservatorio sul revenge porn.

La legge istituisce un fondo pari a 150.000 euro per l’anno 2020 e 200.000 euro per le annualità 2021 e 2022; nonché uno stanziamento pari a 50.000 euro, per ciascuna annualità del triennio 2020-2022 rivolto ai soggetti del terzo settore che svolgano attività di prevenzione, assistenza e tutela legale.