Con l’espressione violenza maschile  sulle donne si intendono tutte quelle  forme di violenza – psicologica,  fisica, sessuale ed economica –  che colpiscono le donne, in ambito  familiare o lavorativo, costituendo  non solo una discriminazione,  ma anche e soprattutto  una violazione dei diritti umani.

La Regione Lazio ha riformato  la propria legislazione in materia,  riconoscendo ogni forma e grado  di violenza e assicurando misure  di sostegno rivolte direttamente  alle donne e ai loro figli,  per consentire loro di recuperare  l’autonomia e di riconquistare  la libertà.

In tale contesto si inserisce  la legge regionale n. 4 del 19 marzo  2014 “Riordino delle disposizioni  per contrastare la violenza contro  le donne in quanto basata  sul genere e per la promozione  di una cultura del rispetto  dei diritti umani fondamentali  e delle differenze tra uomo e donna”,  che prevede interventi finalizzati  alla promozione di politiche integrate  di prevenzione e contrasto  alla violenza di genere.

A partire dal 2021 – a testimoniare  l’impegno della Regione Lazio  nel contrasto alla violenza maschile  sulle donne – la dotazione della legge  è stata circa raddoppiata, arrivando  a un investimento di quasi 2 milioni  di euro l’anno