L’adozione è un processo complesso che dura nel tempo e le criticità possono emergere nelle diverse fasi del ciclo vitale della famiglia adottiva; pertanto, la durata degli interventi di sostegno programmati deve potersi prolungare almeno per tutta la minore età dell’adottato.

Nel 2017, al fine di fornire un adeguato supporto alle famiglie che intraprendono questo percorso, è stato avviato un primo programma di sostegno nel periodo di post adozione, in collaborazione con la Asl Roma 2, che prevede principalmente attività di sostegno alle famiglie, ma anche attività di consulenza e supervisione agli operatori GILA e un monitoraggio del sistema regionale sull’andamento delle adozioni e sulle crisi adottive. Oggi, i recenti cambiamenti giuridici in materia di adozione nazionale, inoltre, (l’adozione aperta e l’adozione “mite”: frutto di una interpretazione estensiva della adozione in casi particolari ex art. 44, comma 1, lettera d e l’adozione aperta forma peculiare di adozione piena con caratteri meno rigorosi) hanno portato le famiglie ad affrontare percorsi in cui gli avvenimenti sono vissuti, talvolta, come subìti e improvvisi e non del tutto compresi e condivisi e hanno portato a richiedere interventi più mirati e strutturati.